Cos’è la prima cosa che uno chiede quando acquista il vino? le domande sono sempre le stesse, “Quanto costa?”, “Quanto sconto mi puoi fare?”, “Se acquisto più bottiglie mi puoi abbassare il prezzo?” e altre ancora, per non parlare poi delle affermazioni, “Ma questo vino è troppo caro!”, “Trovo lo stesso vino ad un prezzo inferiore!”, “Per essere un vino maremmano è caro!”.
Convivere con queste affermazioni è a volte spiacevole, capita spesso di pensare alla nostra realtà e a quella delle altre regioni e le domande che ci si pone sono soprattutto inerenti al futuro. Come possiamo fare per far capire che anche qui si può produrre vino di qualità e soprattutto come si potrà vivere in questo mondo ancora limitato ai grandi nomi e alle grande realtà.
Girando tra i clienti, l’impegno costante e la passione nel trasmettere la nostra filosofia non è sufficiente a trasmettere cosa c’è dietro una bottiglia di vino. Forse è più comodo non prenderlo nemmeno in considerazione ma la domanda che di rimando mi viene da fare a queste affermazioni è: “avete mai pensato a che costi ci sono dietro alla realizzazione di una bottiglia di vino”?, “avete mai pensato al lavoro di mantenimento della vigna, di vendemmia, di pulizia della cantina, di tutto ciò che gira intorno a quello che poi andrete a bere”? Io credo proprio di no.
Tutti mirano alla qualità, si pretende di bere un vino buono e di spendere poco, bhé non funziona proprio così. Partiamo dal presupposto che gli artigiani del vino sono penalizzati rispetto alla grande industria perché i numeri di bottiglie prodotte sono nettamente inferiori a quelle della grande distribuzione e delle grandi case vinicole, e ad incidere ulteriormente c’è un discorso di strategie aziendali che cambia da soggetto a soggetto.
Noi abbiamo scelto di lavorare il più pulito e artigianalmente possibile, durante l’anno i controlli in vigna sono costanti, con persone che passano intere giornate a “coccolare” quei tralci che daranno vita all’uva, persone che tutti i giorni controllano il vino nelle vasche e costantemente si accertano che rimanga stabile e poi ricomincia la vendemmia.
La nostra vendemmia è tutta manuale, procediamo in questo modo per avere il totale controllo nella scelta e nella selezione del grappolo, depositando i grappoli raccolti in cassette di plastica e trasportandole in cantina entro le ore più calde della mattinata in modo da evitare fermentazioni indesiderate. La scelta di usare cassette di plastica e data dal fatto che si vuole evitare di schiacciare troppo l’uva raccolta, questo fa sempre parte della nostra filosofia di qualità.
La scelta del vetro e del tappo sono costi che incidono molto sul costo della bottiglia, ma questi due fattori non vengono quasi mai presi in considerazione.
Noi artigiani del vino cerchiamo di ricavare il meglio dal terreno e portarlo nelle tavole della gente, facendo apprezzare oltre che il buon vino anche il duro lavoro che c’è dietro.
La mia non vuol essere una polemica ma bensì un modo per far capire al consumatore cosa c’è dietro il costo di una bottiglia di vino.




