Pinot Nero Montauto

Così come emerse, a poco a poco, che Tenuta Montauto fosse un territorio adatto alla produzione di grandi vini bianchi, col tempo è diventato chiaro che questo territorio fosse indicatissimo anche alla produzione del meno rosso tra i vitigni a bacca rossa: Il Pinot nero. Le viti, di circa 25 anni, sono gestite con cordone speronato alto, a 200 metri sul livello del mare ad appena 10 km in linea d’aria dal mare di Capalbio. Dopo la vendemmia manuale e la selezione dei grappoli, la pressatura si effettua sul grappolo intero, senza diraspamenti. Alla macerazione a freddo segue una successiva fermentazione sulle bucce, quindi 1/3 del vino viene messo a maturare in barrique nuove, i restanti 2/3, invece, in barrique vecchie di rovere francese.

Il Pinot nero di Tenuta Montauto ha profumi freschi e polposi, che rimandano ai lamponi, una fresca acidità, innervata di succo di un agrume scuro, come il chinotto. Come spesso accade nei vini di Tenuta Montauto, poi, c’è una sensazione balsamica, qui dolce come quella dell’eucalipto, e una florealità generosa, di peonia. Il Pinot nero restituisce un vino delicatissimo e strutturato, che si abbina ad elaborati piatti a base di carne, come ad esempio l’anatra arrosto, la cacciagione e, nelle sue versioni più evolute, trova degno contraltare anche nei formaggi più stagionati.

Il pinot nero

Il nome Pinot deriva dalla tipica forma del suo grappolo, compatto e serrato come una pigna. Esso è considerato il vitigno a bacca rossa più nobile del pianeta enologico. Vede le sue origini in Borgogna, dove viene coltivato da 2000 anni, ma con ogni probabilità il era già presente nella regione prima ancora delle invasioni da parte dei Romani e già a quei tempi esso godeva di una certa notorietà, tanto che autori come Plinio il Vecchio e Columella lo hanno citato nelle loro opere.

Il colore neutro della sua polpa lo rende particolarmente adatto alla vinificazione in bianco, da cui si ottiene un’ottima base per la produzione degli spumanti, per la cui produzione il Pinot Nero è difatti l’uva a bacca rossa più utilizzata.

La vinificazione in rosso del Pinot nero rappresenta invece una sfida importante per qualunque enologo, portando a risultati variabili di annata in annata persino nelle zone più vocate. Il Pinot Nero è infatti estremamente sensibile, non solo all’annata, ma anche a quella variabile che si fa chiamare terroir e a seconda della quale si ottengono interpretazioni anche molto differenti.

Da un punto di vista agronomico, il Pinot nero si sviluppa bene con file di impianto abbastanza fitte. È piuttosto sensibile alle muffe e ad altre malattie della vite, e matura in anticipo rispetto alle altre varietà a bacca rossa. La resa è generalmente bassa. La sua foglia è media, dalla forma tondeggiante e presenta tre lobi. Il grappolo, invece, è piccolo, compatto, allungato e cilindrico, come il suo acino che, dal canto suo, ha buccia sottile, pruinosa e dal colore nero-violacea, ma una capacità colorante modesta, caratteristica, questa, che è ben evidente nel colore e nella trasparenza dei suoi vini rossi. Il contenuto di tannini è piuttosto basso ma l’acidità, invece, marcata. Questa deve essere quanto più possibile conservata dal produttore in modo da non compromettere l’equilibrio del vino.

A causa del ridotto contenuto in estratti della sua sottile buccia i vini prodotti da Pinot nero sono relativamente delicati e, sempre a causa della composizione dei suoi acini, a differenza di altri vitigni, non è possibile sviluppare un’ampia tipologia di stili.

Da un punto di vista genetico il Pinot nero è considerato una varietà geneticamente instabile, cioè che può mutare molto facilmente dando origine ad altre varietà. Si ritiene infatti che esistano oltre 1.000 diverse varietà clonali appartenenti alla famiglia dei Pinot, di cui le più celebri sono Pinot bianco, Pinot grigio e Meunier, oramai considerate varietà specifiche.

riconoscimenti

Decanter 2019

“Silio” 2017 medaglia d’argento a Decanter 2019

recensioni
scheda prodotto

Note di degustazione

Un incipit di mirtilli e cassis slanciato da un accenno di menta piperita.

Uvaggio

Pinot Nero

Alcol

13%

Formato

0.75 ml

Temperatura di servizio

16 – 18°

Momento per la degustazione

Pasti

Abbinamento

Cacciagione; Formaggi freschi; Pesce arrosto (se servito a 14°)

Contattaci

Tenuta Montauto

Loc. Campigliola Km 10
Manciano (GR)
Tel. +39 0564-1836068
Cell. +39 338.3833928
Fax. +39 0564-620083
Mail. info@montauto.org

Spese spedizione gratuite per ordini superiori a 100€. Sconto del 10% per ordini superiori a 300€.